Concorrenza Sleale

In un mercato sempre più dinamico e innovativo, in cui i consumatori sono alla perenne ricerca del nuovo, la lotta tra competitors può svolgersi in diversi campi e in diversi modi ma con un unico fine, incrementare la propria azienda.

La concorrenza sleale, disciplinata dagli articoli 25982561 del Codice Civile, si ramifica 4 categorie di atti:

  • atti di confusione
  • atti di denigrazione
  • atti di vanteria
  • atti contrari alla correttezza professionale

Il punto comune di questi quattro tipi di atti si ritrova nel fatto che questi vengono sempre messi in atto da un imprenditore che assume un comportamento volto all’incremento dei propri profitti attraverso un modus operandi basato sul danneggiamento dei propri competitors.

Il primo atto, ossia quello di confusione, viene messo in pratica attraverso una indebita utilizzazione di marchi o nomi, o la loro imitazione, per creare una confusione, una sorta di vera e propria incertezza, nei consumatori.
Il secondo, di denigrazione, scredita essenzialmente la reputazione professionale del concorrente, messo in atto attraverso una divulgazione di notizie negative inerenti all’impresa di quest’ultimo; gli atti di vanteria si concretizzano nel momento in cui si fanno propri i pregi appartenenti ad un’altra azienda ed infine, gli ultimi, sono quegli atti che ledono i principi fondamentali di correttezza e professionalità propri ad un’azienda con il solo fine di creare un danneggiamento ai danni della concorrente.

L’avvio della causa
Per iniziare l’iter, è sempre fondamentale fornire le prove dell’effettivo o presunto danno subito:
“E’ necessario provare la gravità della lesione e la non futilità del danno, da provarsi anche mediante presunzioni semplici, fermo restando, tuttavia, l’onere del danneggiato di allegare gli elementi di fatto dai quali possa desumersi l’esistenza e l’entità del pregiudizio”. -Corte di Cassazione 2226/12.

L’investigatore, tutela preventiva e raccolta prove
L’investigatore è fondamentale  nella fase di raccolta dati e nella stesura della relazione successiva, dettagliata e minuziosa, raccolta nel dossier insieme a foto o video, con la quale il cliente può iniziare la causa volta all’ accertamento dell’illecito.

Importantissimo e assolutamente da non sottovalutare, però, è anche il suo ruolo preventivo contro atti di questo tipo, ad esempio con controlli di verifica di eventuali sabotaggi, spionaggi, divulgazioni errate o ancora eventuali contraffazioni della merce che contraddistingue la suddetta azienda nei confronti di altri competitors.

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